“Il contadino che parla il suo dialetto è padrone di tutta la sua realtà” da Pier Paolo Pasolini,"Dialetto e poesia popolare", “Mondo Operaio”, 14.4.1951

 

Il dialetto è parte integrante del costume e della tradizione di una regione, testimonia l'identità, la storia e le specifiche radici storiche e socio-culturali di un popolo. E' un mezzo privilegiato per esprimere nomi di persone, di oggetti del lavoro, di località. I dialetti rappresentano la vita quotidiana, sono portatori di autenticità e genuinità, costituendo una ricchezza da mantenere, valorizzare e divulgare.

 

Il dialetto molisano presenta i tratti tipici delle parlate meridionali. Non presenta una vera e propria omogeneità linguistica ma risulta frammentato in una serie di varietà locali. Evidenti sono le affinità con le varietà dialettali delle regioni circostanti. In alcuni centri inoltre si è avuto l'influsso di minoranze linguistiche croate e albanesi che rappresentano una preziosa riserva di saperi e pratiche culturali di rilevante interesse demoetnoantropologico.

 

I primi contatti degli slavi provenienti dall'altra sponda dell'Adriatico lungo le coste molisane di cui abbiamo documentazione certa avvennero agli inizi del XIII secolo per motivi economici, commerciali e culturali.

 

La minoranza linguistica croata si è costituita insediandosi nel territorio compreso tra i fiumi Biferno e Trigno. Si tratta in particolare dei tre comuni di Acquaviva Collecroce (Živavoda Kruč), Montemitro (Mundimitar) e San Felice del Molise (Filič). In questi territori la comunità slava nei secoli ha mantenuto le proprie tradizioni e il proprio idioma, lo stocavo, dialetto risalente al 1400. E' ancora possibile trovare indicazioni municipali e commerciali scritte sia in italiano che in slavo. 

 

È comunque storicamente accertata la colonizzazione anche di altri comuni molisani da parte di profughi croati, ma per vari motivi l'influenza croata è venuta meno nel corso del tempo. Si tratta dei comuni di Palata, Tavenna, Mafalda, San Biase, San Giacomo degli Schiavoni, Montelongo e Petacciato, nella provincia di Campobasso.

 

Per un maggiore approfondimento sulla minoranza croata in Molise si rimanda ai link dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di seguito riportati: 

 

Croati del Molise: storia
Croati del Molise: comunità e lingua
Croati del Molise: tradizioni
Croati del Molise: a tavola

 

Gli arbëreshë sono una popolazione d’etnia e di lingua albanese proveniente dall’Albania dal XV secolo ed in seguito stabilitasi in buona parte del Mezzogiorno. Le minoranze albanesi in Molise si trovano in Basso Molise: Campomarino (Këmarini), Portocannone (Portkanuni), Ururi (Rùri) e Montecilfone (Munxhufuni).

 

Per un maggiore approfondimento sulla minoranza Arbëreshë in Italia si rimanda ai link dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di seguito riportati:

 

Arbëreshë: storia
Arbëreshë: comunità e lingua
Arbëreshë: tradizioni
Arbëreshë: a tavola

 

Sono di seguito riportate alcune poesie in dialetto molisano di Eugenio Cirese, interpretate in via amatoriale da alcuni dipendenti degli uffici regionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in Molise.

 

 
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