Tutela: secondo l'articolo 3 del Codice "tutela del patrimonio culturale", la tutela è ogni attività diretta a riconoscere, proteggere e conservare un bene del nostro patrimonio culturale affinché possa essere offerto alla conoscenza e al godimento collettivi e affinchè possa essere preservata la memoria della comunità nazionale e del suo territorio. Tutelare significa anche emanare provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale.

 

Valorizzazione: l' attività di valorizzazione consegue all' attività di tutela, non la pregiudica ed è attuata secondo forme con essa compatibili. Secondo l'articolo 6 del Codice, valorizzare significa promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica dello stesso anche da parte delle persone diversamente abili, così da promuovere e diffondere lo sviluppo della cultura. La valorizzazione inoltre promuove e sostiene gli interventi di conservazione del patrimonio culturale. Con riferimento al paesaggio, la valorizzazione comprende altresì la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, ovvero la realizzazione di nuovi valori paesaggistici.

 

Commissione Regionale per il patrimonio culturale: la riorganizzazione del Ministero a seguito del DPCM 171/2014 ha previsto all' art. 39 la creazione della Commissione Regionale per il patrimonio culturale. Trattasi di un organo collegiale cui spetta il coordinamento e l’armonizzazione dell’operato degli organi periferici del Ministero presenti nella regione con lo scopo di favorirne l’integrazione interdisciplinare in un ottica di multidisciplinarietà tra i vari Istituti. Per ulteriori approfondimenti si invita a consultare il seguente link: Commissione Regionale.

 

Il Segretariato, in raccordo con la Commissione Regionale per il patrimonio culturale e le Soprintendenze, svolge compiti di tutela nell'ambito dei beni culturali e paesaggistici. Ai sensi del D.P.C.M. 171 del 29 agosto 2014 art. 32 comma 2 lettere a-n si possono individuare le funzioni di seguito riportate.

 

Il Segretario Regionale:

Convoca e presiede la Commissione Regionale per il patrimonio culturale.

 

Riferisce trimestralmente al Segretario Generale e ai Direttori Generali Centrali di settore in merito all’andamento delle attività degli uffici periferici del Ministero operanti nel territorio della Regione.

 

Dispone il concorso del Ministero nelle spese effettuate dai proprietari, possessori o detentori di beni culturali per interventi conservativi nei casi previsti dagli articoli 34 e 35 del Codice ed eroga il contributo di cui all'articolo 37.

 

Trasmette al competente Direttore Generale Centrale, con le proprie valutazioni, le proposte di acquisto in via di prelazione che gli pervengono dalle Soprintendenze destinatarie della denuncia di cui agli artt. 59 e ss. del Codice, ovvero le proposte di rinuncia  ad essa. Il Segretario, con le stesse modalità, trasmette al competente Direttore Generale Centrale anche le proposte di prelazione formulate dalla Regione o dagli altri enti pubblici territoriali interessati e, su indicazione del Direttore medesimo, comunica alla Regione o agli altri enti pubblici territoriali la rinuncia dello Stato alla prelazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 62, co.3 del Codice.

 

Esprime il parere di competenza del Ministero, anche in sede di conferenza di servizi, per gli interventi in ambito regionale che riguardano le competenze di più Soprintendenze di settore.

 

Stipula l'intesa con la Regione per la redazione congiunta dei piani paesaggistici, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice.

 

Propone al Ministro la stipulazione delle intese di cui all'articolo 143, comma 2 del Codice.

 

Sottopone al Direttore Generale competente la proposta da inoltrare al Ministro per l'approvazione in via sostitutiva del piano paesaggistico, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice.

 

Istruisce per la Commissione Regionale per il patrimonio culturale la documentazione relativa alle proposte di interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità sulla base delle indicazioni degli uffici periferici del Ministero.

 

Stipula accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico, ai sensi dell'articolo 38 del Codice.

 

Adotta i provvedimenti necessari per il pagamento o il recupero di somme che è tenuto a corrispondere o a riscuotere in relazione all'esercizio delle funzioni e dei compiti attribuiti.

 

Predispone, d'intesa con le Regioni, i programmi e i piani finalizzati all'attuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici, in raccordo con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane.

 

 

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