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Struttura

 

La Commissione Regionale per il patrimonio culturale è presieduta dal Segretario Regionale ed è composta dai Soprintendenti di settore e dal Direttore del Polo Museale operanti nel territorio regionale. È integrata con i responsabili degli altri uffici periferici del Ministero che operano in ambito regionale nel caso in cui vengano esaminate tematiche comuni.

 

Nello specifico svolge le funzioni di cui all’art. 39 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014 n. 171 che vengono di seguito riportate.

 

Funzioni generali

 

Verifica la sussistenza dell'interesse culturale nei beni appartenenti a soggetti pubblici e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi dell'articolo 12 del Codice.

 

Dichiara, su proposta delle competenti Soprintendenze di settore, l'interesse culturale delle cose, a chiunque appartenenti, ai sensi dell'articolo 13 del Codice.

 

Detta, su proposta delle competenti Soprintendenze di settore, prescrizioni di tutela indiretta ai sensi dell'articolo 45 del Codice.

 

Autorizza gli interventi di demolizione, rimozione definitiva, nonché di smembramento di collezioni, serie e raccolte, da eseguirsi ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice, fatta eccezione per i casi di urgenza, nei quali l'autorizzazione è rilasciata dalla competente Soprintendenza, che informa contestualmente il Segretario Regionale.

 

Autorizza, su proposta del soprintendente, le alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, ai sensi degli articoli 55, 56, 57-bis e 58 del Codice.

 

Richiede alle commissioni provinciali, anche su iniziativa delle Soprintendenze di settore, l'adozione della proposta di dichiarazione di interesse pubblico per i beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 138 del Codice.

 

Adotta, su proposta del Soprintendente e previo parere della Regione, ai sensi dell'articolo 138 del Codice, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 141 del medesimo Codice.

 

Provvede, anche d'intesa con la Regione o con gli altri enti pubblici territoriali interessati e su proposta del Soprintendente, alla integrazione del contenuto delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 141-bis del Codice.

 

Esprime l'assenso del Ministero, sulla base dei criteri fissati dal Direttore Generale Musei, sulle proposte di acquisizione in comodato di beni culturali di proprietà privata, formulate dagli uffici periferici del Ministero presenti nel territorio regionale, e sulle richieste di deposito di beni culturali formulate, ai medesimi uffici, da soggetti pubblici ai sensi dell'articolo 44 del Codice.

 

Esprime pareri sugli interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, anche sulla base delle indicazioni degli uffici periferici del Ministero.

 

Concede l'uso dei beni culturali in consegna al Ministero, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice.

 

Stipula, su proposta del Soprintendente di settore, accordi nell'ambito della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico.

 

Funzioni di garanzia

 

La Commissione svolge altresì le funzioni di Commissione di garanzia per il patrimonio culturale di cui all'articolo 12, comma 1-bis, del decreto-legge n. 83 del 2014, convertito nella legge n. 106 del 2014.

 

A tal fine:

La Commissione può riesaminare i pareri, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati rilasciati dagli organi periferici del Ministero secondo quanto stabilito dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e dalla normativa di settore.

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